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Gruppo di Autoproduzione Editoriale
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La copertina
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Roberto CesaroCONDOMINIO FRONTEMARE[racconto] (TITOLO ESAURITO) » dello stesso autore: Skate or die!, Auteditori, 2006 Quarta di copertina“per me bambino Jesolo era una città divertente e piena di gente e di cose da provare, una specie di enorme parco giochi dove passavo un mese caldo di sole, sempre con la speranza che qualcosa di nuovo sarebbe potuto succedere...” Così Carlo racconta la storia delle sue vacanze al mare, tra gruppi di bambini noiosi come i grandi e bambine stupende che a un certo punto si lasciano baciare. Nota biograficaROBERTO CESARO è nato a Mestre (VE) nel 1975. Laureato in Lettere, ha collaborato con varie fanzine e giornali autoprodotti tra cui “Spazio ai giovani”, “Al Suq” e “Space Cake”. Ha partecipato all’antologia 9 poeti esordienti Campionature di voci locali (edizioni dn, 2003). Attualmente collabora con la rivista “06:00 AM Skateboard Culture Magazine”, skatea e cerca di fare il maggior numero possibile di cose che gli piacciono. Nota biograficaROBERTO CESARO è nato a Mestre (VE) nel 1975. Laureato in Lettere, ha collaborato con varie fanzine e giornali autoprodotti tra cui “Spazio ai giovani”, “Al Suq” e “Space Cake”. Ha partecipato all’antologia “9 poeti esordienti Campionature di voci locali” (edizioni dn, 2003). Attualmente collabora con la rivista “06:00 AM Skateboard Culture Magazine”, skatea e cerca di fare il maggior numero possibile di cose che gli piacciono. Nota dell'autoreLA COLONNA SONORA DI CONDOMINIO FRONTEMARE Questo racconto ha una colonna sonora ben precisa, perché quando l’ho scritto era appena uscito l’ultimo cd pop di Antonella Ruggiero, un’artista che mi piace talmente tanto che una volta alla fine di un suo concerto a Milano ho aspettato che smontassero tutte le transenne e che i tipi del servizio d’ordine se ne andassero e sono entrato nel suo camerino perché volevo conoscerla e darle dei baci. Ma questa è un’altra storia. Resta di fatto che quel cd l’ho ascoltato tantissimo mentre scrivevo, e così il racconto si è impregnato di canzoni stupende. Intanto per cominciare, la canzone Di un amore (traccia 3 del cd): perché io questo racconto l’ho scritto sopratutto per parlare d’amore, per farmi un po’ di conti su come vanno queste cose, su come non ci ho mai capito niente e come vorrei che tutto fosse completamente diverso da quello che invece è sempre stato. E in particolare volevo parlare di un amore ben preciso: cioè della storia di Carlo e Giulia. “Chiuderò le stanze dei ricordi / che sanno ancora di te”, canta Antonella spaccandomi ogni volta il cuore. E per me praticamente è come se mi dicesse: Hosoi, andiamo a skateare, va’, che è meglio. Poi c’è L’orologio precisissimo (traccia 8 del cd), una delle mie preferite, che parla delle cose che si ripetono sempre e delle vacanze, e intanto il tempo passa. “E se ne va / dolcemente ma se ne va / così guardi il mare”. Date un occhio alla copertina del mio libretto... e poi pensate che tutte le corrispondenze che trovate tra le canzoni di Antonella e il mio racconto sono venute così, da sole, senza che io neanche me ne accorgessi. Anzi se devo essere sincero ci ho pensato solo qualche giorno fa, a tutte queste corrispondenze, quando cercavo delle basi per musicare le letture che dovrò fare alle presentazioni del libro, e non ho trovato niente che andasse bene, se non proprio le canzoni di quel cd, anche se la voce di Antonella non sarebbe per niente adatta a fare da sottofondo... Il bravo giardiniere (traccia 1 del cd), così come Il serraglio (traccia 2), parlano invece del rapporto io/altri e della ricerca di un buon modo per stare al mondo: quello che attraversa Carlo dall’inizio alla fine del racconto: “la vita dentro il serraglio / potrebbe essere meglio / vivere e non sopravvivere / potrebbe essere meglio / in modo molto più semplice” “ed io, la mia parte farò / come un bravo giardiniere / resto ad aspettare / che fioriscano da sole / le mie rose”. L’aviatrice (traccia 10 del cd) evoca il senso di libertà delle pagine dedicate ai giochi e alle avventure, in particolare al surf: “tutto intorno è blu / e non potrei / chiedere di più”. Cose per bambini (traccia 12 del cd), infine, è un elenco di cose divertenti per giocare, come uno dei tanti elenchi di giocattoli, giornali, vestiti e altre cose, che ci sono nel racconto: “cose matte da legare / con la corda del salame / cose buone da mangiare e ci giocherò / cose dopo, cose adesso / cose arrosto, cose lesse / cose tutte pasticciate, e ci giocherò”. Comunque, la cosa migliore che si può fare per capire bene questo mio racconto è sicuramente ascoltare il cd di cui ho parlato fino ad ora, che si intitola, guarda caso Antonella Ruggiero, ed è uscito nella primavera del 2003, quando ho scritto la prima stesura di Condominio Frontemare. Per informazioni su questo cd e su Antonella Ruggiero vi invito a visitare il suo sito: www.antonellaruggiero.com Tanti saluti Roberto
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L'incipit...
all’inizio ci sono solo io bambino che gioco sulla spiaggia.
e giocare è tutto. toccare la sabbia e l’acqua. correre sulla riva e fare il bagno. ma soprattutto mi piace giocare con la macchinona, un’automobile di plastica arancione legata ad un filo. mi piace trascinarla sul bagnasciuga e guardare le scie d’acqua lasciate dalle ruote. osservare correndo le diverse forme che gli schizzi d’acqua assumono al sopraggiungere delle piccole onde e variando la velocità della corsa. poi cambio gioco e modello la sabbia, la trasporto con una piccola carriola rossa e gioco con le biglie colorate e i soldatini. oppure sto seduto sulla riva a sentire come l’acqua va e viene, il suo movimento costante, sprofondando le mani nella sabbia bagnata. faccio delle buche e ci infilo i piedi dentro e poi li copro. e giocare è tutto. passo così le giornate di sole di luglio con la spiaggia affollata e mi sento sicuro perché poco più su della riva c’è mia madre che prende il sole distesa su un grande asciugamano che per me è la base a cui posso sempre tornare. e quando ho freddo lei mi mette l’accappatoio e se voglio il gelato o la granita me li compra. per me il mare è una sicurezza e luglio il mese più bello dell’anno perché lo trascorro sempre nello stesso posto, a Jesolo lido, al Condominio Frontemare, insieme a mia mamma e ai miei due cugini paterni, che sono anche i miei primi compagni di giochi. mia cugina ha tre anni più di me e suo fratello ne ha cinque più di lei. Jesolo è la spiaggia più vicina a casa, mezzora di macchina in tutto: i miei genitori hanno ritenuto che non fosse il caso di andare oltre. ho trascorso un mese a Jesolo ogni estate dal 1977 al 1991, per quindici anni di seguito, dall’età di due a quella di sedici anni. adesso non importa quanti anni ho. conta soltanto che tutto questo è passato. e lo voglio ricordare. ... |